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Per ora l'unico report disponibile è quello ufficiale sul sito http://www.javaday.it !
Per chi spikka l'inglese, l'ottimo report dell'amico renzo borgatti, qui: http://www.reborg.net/reblog/977A95AA-A209-4C4D-9E23-BB704553CA53.html Puoi anche vedere tutte le foto qui: http://www.flickr.com/search/?z=t&q=javaday+turin+2006&m=tags Report della giornata Torino, 7 Luglio 2006, ottima partenza per l'edizione 2006 del JavaDay! In una bella giornata estiva ci siamo ritrovati nei locali dell'università di Torino, e appesi sulle bacheche le indicazioni per raggiungere l'aula designata, parte la registrazione degli ospiti. Affluenza generosa e oltre ogni aspettativa: un sacco di persone hanno saputo dell'evento grazie al passa parola e ai vari blogger che hanno dato eco alla notizia verso ogni angolo del globo. Un JavaDay internazionale! Sia per la presenza di speaker di livello MONDIALE! e sia per la presenza speciale di membri del JUG che trasferitisi all'estero ci hanno raggiunto per non mancare questo speciale incontro. ![]() Lo schedule della giornata è particolarmente promettente. Si va dalle tecnologie del momento, agli strumenti opensource più apprezzati, fino agli argomenti puramente accademici e teorici. Ad introdurre gli speaker, c'è AntonioTerreno, che presenta le attività del JUG, e il programma della giornata. Una simpatica e concisa presentazione del JUG, a cui secondo me va il merito di aver attratto nuovi iscritti, curiosi di conoscere meglio questa realtà, o proprio perché colpiti dal successo di questo evento. ![]() Segue la presentazione di BrunoBossola con il suo intervento su "Object Oriented per non credenti". Come sempre Bruno riesce a trattare argomenti complessi e impegnativi in maniera divertente, coinvolgendo il pubblico in un discorso informale, e inserendo aneddoti comici a cui non si fa fatica a credere, vista la bizzarria che talvolta si manifesta nelle situazioni del nostro lavoro. Un BrunoBossola più brillate che mai, ha raccontato ai "non credenti" quali sono i vantaggi e le difficoltà della programmazione object oriented applicata nei progetti reali, nelle realtà frenetiche aziendali che non sempre si rendono luoghi ideali per l'applicazione delle migliori pratiche dell'ingegneria del software. ![]() E' il turno quindi di un ospite internazionale: Jason Van Zyl, l'architetto del progetto Apache Maven, ci ha insegnato ad utilizzare questo strumento velocemente e in maniera produttiva. Maven porta nel project management del software quello che i pattern OO portano all'interno del design di un software. Ordine, semplicità, automazione e convenzioni ragionate sono la parola d'ordine. Jason ha eseguito anche una live demo piuttosto impressionante di come, con pochi click, e qualche comando su console si può strutturare velocemente un progetto web con l'ausilio di Maven e rapidamente eseguirlo in un servlet container (Jetty) senza neanche averlo precedentemente installato e/o configurato! Pensa a tutto Maven. Davvero convincente... come si dice in questi casi: "mai più senza!". ![]() Un pubblico, interessato e partecipativo, segue con attenzione ogni intervento. Il tempo vola e si avvicina l'ora della pausa caffè... un ottima occasione per fare qualche foto insieme ![]() ![]() E' il momento di Nino Guarnacci che presenta AJAX & SOA. Una presentazione simpatica e calorosa di come AJAX funziona, di quali vantaggi a porta alle nostre applicazioni web e di quale sia l'"effetto" a livello di esperienza dell'utente rispetto al web tradizionale. Per mantener viva l'attenzione del pubblico all'orario critico in cui gli stomaci cominciano a farsi sentire, Nino non ha risparmiato quiz, ricchi premi e cotillon (libri gentilmente offerti da Sun). Particolarmente d'effetto il suo "sistema operativo" che gira dentro un browser! ![]() Sempre in tema di AJAX la successiva presentazione di Francesco Manenti. Dopo una comprensiva discussione sulla storia del web dalle origini ad oggi, questa volta ci avviciniamo di più al dettaglio tecnico con qualche esempio di codice, e qualche case study di applicazione in progetti di successo. ![]() Dopo la pausa pranzo si continua con "DrawNET: uno strumento flessibile per la valutazione delle prestazioni dei sistemi" di Gribaudo Marco dell Università di Torino. Ahimé, preso da alcuni task organizzativi, non ho potuto seguire e riportare qualche scatto, ma ho avuto ottimi feedback. Porterò la giustificazione scritta :-) Quindi, Marcello Teodori del Jug Milano presenta Struts in Action. In maniera concisa spiega il perché dei framework web e quale sia l'apporto che contribuiscono all'interno della struttura del software. Quindi ripercorre brevemente le varie alternative e presenta l'evoluzione di Struts, le vicende che ne hanno orientato l'evoluzione, come ad esempio le problematiche affrontate e i difetti che Struts presentava in origine e che successivamente sono stati affrontati da altri framework che poi hanno unito gli sforzi convergendo dinuovo nella comunity di Apache Struts, ora diventata un contenitore di soluzioni per il web development. Personalmente, oltre all'ottima trattazione degli argomenti presentati, ho anche particolarmente apprezzato il sistema utilizzato da Marcello per realizzare la sua presentazione, basata su un tool "S5" di Eric Mayer e il piloting della presentazione su mac attraverso il suo cellulare bluetooth. Tecnologia al lavoro! ![]() E mentre son quì che scrivo "tecnologia al lavoro", e cerco una foto di Marcello Teodori, ecco che la tecnologia smette di funzionare! (Flickr si è rotto) ![]() Va beh, ora funziona dinuovo. Continuiamo con questo report (spero che lo leggerà qualcuno...) E a questo punto... arriva quello che secondo me è stato il momento clou della giornata. Una S T U P E N D A presentazione di Greg Wilkins, il creatore di Jetty, dal titolo "Jetty in Action". Come qualcuno ha fatto notare, la presentazione non era improntata su Jetty e sul perché sia meglio di altri web application container. Ma è stata una discussione fortemente improntata su temi tecnici, su come le applicazioni Web 2.0, con l'ausilio di AJAX possono interagire al meglio con un Application server ben progettato e fornire un supporto interattivo alle applicazioni web con un utilizzo ottimale delle risorse del sistema host. Sembra complicato ma... se siete curiosi di sapere come funziona la chat web di GMail, di come si possa realizzare una sistema di scambio messaggi di questo tipo completamente web based evitando polling continuo e dispendioso verso il server, beh, tutto questo Greg l'ha spiegato. E con l'aiuto anche di gag improvvisate con la moglie che hanno aiutato a comprendere come una tecnica intelligente possa risolvere le limitazioni architetturali di un protocollo progettato per lo scambio di documenti ipertestuali, che oggi è diventato invece un protocollo di comunicazione per applicazioni distribuite. Incluse nella presentazione, l'esposizione di come sono stati utilizzati varie tecniche e strumenti AJAX (Comet, DWR, ActiveMQ) per implementare sistemi diversi scambio dati tra client e server, le tecniche introdotte in Jetty per meglio supportare l'invocazione asincrona di servlet, e quali sono le problematiche di standardizzazione introdotte da questi meccanismi; come tali problematiche sono state affontate dagli altri application server. Infine due demo live di AJAX e Jetty in action: una chat JMS e un incredibile sistema di trading online realtime, dalle prestazioni (dichiarate) incredibili, e dall'aspetto accattivante. MERAVIGLIOSO! ![]() Conclude la giornata Baldoni Matteo / Guido Boella dell'università di Torino con PowerJava?: ruoli per modellare l’interazione in Java. Ovvero come mescolare intelligenza artificiale, programmazione orientata agli agenti, e sistemi di controllo di accesso alle stampanti all'interno del linguaggio java... scrivendo un'estenzione del linguaggio stesso. Un lavoro impegnativo, complesso, articolato, degno di un progetto di ricerca applicata nel mondo reale. ![]() Conclusa la giornata, dopo una bella foto di gruppo dei relatori ![]() è seguito aperitivo e pizza tra i juggers rimasti: ![]() ![]() Alla prossima! ReportJavaDayZeroSei is mentioned on: JavaDay06Torino |
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